Bijoux io: passato, presente e futuro

Lorenza Sommaruga mi ha accolto con un enorme sorriso nel suo bellissimo negozio in centro Lugano e mi ha raccontato la sua storia. Bijoux io non è un semplice negozio ma un’elegante boutique, calda ed accogliente dove andare per fare e farsi un bel regalo. Con alle spalle 45 anni di attività è parte della storia della nostra città e dei luganesi. Lorenza trasmette ad ogni cliente un’energia e un calore umano che pochi altri sono in grado di comunicare, ti fa sentire subito la benvenuta e grazie alla sua spiccata empatia intuisce subito le tue necessità.

Ho la fortuna di vedere il dietro le quinte del negozio, passando da una porticina di legno mi ritrovo in una meravigliosa corte dell’elegante palazzo storico di Via Pretorio 7. Passando da un'altra entrata ho accesso agli uffici di Bijoux io e in quello che una volta era uno show room per le famose borse Obag.

Dietro ad un computer spunta la figlia di Lorenza, che sta muovendo i primi passi nel mondo del lavoro.

RACCONTACI LA STORIA DEL TUO NEGOZIO...

Il negozio è stato fondato nel 1972 dai miei genitori, io ero ancora piccolina. A partire dai 14 anni ho iniziato a lavorare qui mentre ancora studiavo, durante le vacanze scolastiche e le festività natalizie. Mi sono trasferita per un periodo a Losanna, dove ho studiato grafica e storia dell’arte. La mia idea era di spostarmi a Parigi per le belle arti, ma mio papà mi ha richiamato all’ordine e sono rientrata a Lugano.

In principio c’era un altro negozio oltre a questo che si chiamava “Argenteria Sommaruga” in viale Stefano Franscini. Nato nel 1968 è stato uno tra i primi ad importare articoli per la casa da Francia, Germania e Italia, era molto bello e soprattutto era affascinante apprendere che dietro ad ogni oggetto esposto c’era un personaggio ed una storia tutta da scoprire. In passato c’erano diversi designer ed artisti che collaboravano con i brand, un po’ come ancora fa Alessi al giorno d’oggi.

I miei genitori sono stati dei precursori in questo senso… infatti sono stati loro a portare Rosenthal (azienda di porcellane e articoli per la casa tedesca) a Lugano, che ai quei tempi lavorava con diversi designer quali Tapio Wirkkala (designer e scultore finlandese), Marcello Morandini (scultore e designer italiano), Ernst Fuchs (artista austriaco), Jean Dubuffet (pittore e scultore francese) e molti altri ancora.

C’era quindi la meraviglia dell’arte trasportata su un piatto o su un vaso.

Altre aziende famose come Daum di Nancy creava oggetti in serie limitata, vasi e sculture in “Pâte de verre” prendendo spunto dalle opere d’arte dei più famosi artisti contemporanei quali Salvador Dalì, Arman. Dall’amicizia tra i miei genitori e Nag Arnoldi (scultore e pittore svizzero) nacque una felice collaborazione con Daum, realizzando splendidi oggetti d’arte per loro.

Per questa ragione sono andata a studiare storia dell’arte e grafica, sapevo che avrei avuto a che fare con tutte queste cose nei negozi di papà e mamma.

E POI COSA E' SUCCESSO?

Negli ultimi anni vi sono state importanti mutazioni nel mio settore, vi è stato un cambiamento nel comportamento dei consumatori e molte aziende hanno dovuto adeguarsi accantonando il sogno di poter investire sull’arte e si sono allineati a quello che richiede il commercio. Alcune tra loro, per poter essere più attrattivi con i prezzi, hanno spostato la produzione in paesi dove la manodopera costa meno. L’avvento dello shopping online, il turismo degli acquisti e la forza del Franco ha ulteriormente reso difficile il nostro lavoro. Ho quindi dovuto reinventarmi e muovermi verso altre direzioni: sono andata a cercare articoli nuovi e un po’ fashion, e così sono capitata sulle borse Obag, le ho portate a Lugano dove ancora non erano molto conosciute e hanno ottenuto un successo inaspettato, tale che l’azienda madre ha pensato bene di aprire un suo punto vendita in città. Ho così pensato fosse meglio smettere di rappresentarle impegnandomi nella ricerca di qualcosa di nuovo da proporre alle mie clienti, e con stupore mi rendo conto che c’è sempre qualcosa di nuovo e seducente per stupire chi ama fare shopping!

(Lorenza mi anticipa alcune idee di prodotti che vorrebbe vendere, il tutto top secret…)

QUANTE SIETE IN NEGOZIO?

Siamo in 3 al 100% più una a metà tempo.