Valentina: giornalista sportiva e neo mamma

Ho il piacere e l'onore di intervistare Valentina Bonfanti-Formenti giornalista sportiva alla RSI, da poco mamma e una grande wonder woman! Una donna piena di energia, entusiasmo e passione per la sua professione! La sua grande determinazione l'ha portata a realizzare il suo sogno. Scoprite il percorso che ha seguito per diventare giornalista sportiva, i personaggi che ha avuto la fortuna di incontrare e i suoi primi passi nella nuova vita da mamma.

COME E QUANDO HAI INIZIATO A LAVORARE IN RSI?

Ho iniziato nel 2006 tramite uno stage durante il master in giornalismo dell’USI e non me ne sono più andata! Il mio sogno è sempre stato quello di diventare giornalista sportiva e quindi ho subito inoltrato la mia candidatura alla redazione sportiva della RSI. Finito lo stage ho fatto un periodo di collaboratrice freelance, lavoravo le sere e nei week end, poi sono stata assunta per fare il praticantato e finito quello ho ottenuto un contratto a tempo indeterminato. Dunque sono già quasi 12 anni.

COSA TI PIACE DI PIÙ DI QUESTO LAVORO?

Sicuramente il fatto di poter raccontare alla gente un evento sportivo, una storia, una gara. Trovo sia una cosa bellissima e stimolante. Amo il fatto di poter girare il mondo grazie alla mia professione, cercando di trasmettere al pubblico a casa quello che noi inviati viviamo sul posto. Lo sport è passione, emozione, e cercare di farla arrivare al pubblico credo sia la sfida più bella. Inoltre è un lavoro che mi porta ad essere in contatto con molta gente e per una persona estroversa come me è sicuramente un valore aggiunto. Da tutte le persone con cui ho avuto a che fare per lavoro ho potuto imparare qualcosa ed arricchirmi.


HAI AVUTO MODO DI VIAGGIARE MOLTO PER IL TUO LAVORO?

Sì, in primis le due trasferte più belle sono state le Olimpiadi a Rio de Janeiro e i mondiali di sci a Vail, in Colorado. Due esperienze incredibili sia dal punto di vista professionale che personale. Durante l’anno invece faccio diverse trasferte sulla neve in quanto seguo la coppa del mondo di sci e nelle varie città europee in occasioni di mondiali/europei di ginnastica artistica, disciplina di cui faccio le telecronache.

COME TI PREPARI PRIMA DI UNA DIRETTA? HAI UN RITUALE PORTA FORTUNA?

Per quanto riguarda la diretta in occasione delle trasmissioni, come Sport Sera, La Domenica Sportiva, o recentemente lo speciale sui giochi olimpici invernali, la giornata inizia 8 ore prima della diretta, di modo da avere tutto il tempo per seguire i vari eventi sportivi. Diversa è la preparazione per una cronaca diretta, nel mio caso la ginnastica, lì la preparazione avviene prima e dura diversi giorni, perché bisogna aggiornarsi bene su tutti gli atleti in gara, seguire le qualifiche , preparare appunti e schede. Due lavori diversi ma molto stimolanti.


CHI HAI INCONTRATO CHE HA LASCIATO IL SEGNO?

Da svizzera non posso che dire Roger Fedrer. Ho una profonda ammirazione per l’atleta e per la persona, un vero e proprio signore. Ho avuto la fortuna di intervistarlo più volte, ma la prima volta non me la scorderò mai. Mai mi era capitato di essere così emozionata davanti ad un intervistato, tanto che quasi non mi usciva la voce, praticamente parlavo sottovoce, ma lui non si è scomposto e nemmeno mi ha presa poco sul serio, anzi, è stato super professionale come sempre. Una cosa che apprezzo di lui, a differenza di altri sportivi, quando risponde alle domande ti guarda sempre dritto negli occhi, ti fa capire che sta parlando con te e rivolge a te tutta la sua attenzione. E io ero inchiodata, incantata ad ascoltarlo :-)


ESSENDO UN MODO PRETTAMENTE MASCHILE, COME SEI RIUSCITA A FARTI STRADA E A FARTI RISPETTARE?

Con grande determinazione! Io fin dal liceo ho sempre avuto chiaro in testa di voler diventare una giornalista