Un turbine di emozioni, da Kandinsky a Nolde

Settimana scorsa sono stata nuovamente presso la Fondazione Braglia di Lugano a visitare la mostra in corso intitolata "Da Kandinsky a Nolde".

La giornata non poteva essere delle migliori a livello meteorologico, nuvole e pioggia erano un invito a restarsene all'interno e la Fondazione grazie al caldo ed accogliente arredamento ideato dall'Arch. Rampazzi è più simile ad una lounge di un grande albergo di lusso che ad una galleria d'arte.

A differenza dell'anno scorso, l'entrata è a pagamento e con 10.- CHF è possibile visitare la mostra.

Settantasei le opere in mostra, realizzate fra il 1901 e il 1955 e provenienti dalle collezioni private della famiglia Braglia e della famiglia Johenning. Un incontro tra il nord (Germania) e il sud (Svizzera Italiana) attraverso un denominatore comune: la passione per l'arte tedesca di inizio '900.

Una corrente quella dell'Espressionismo Tedesco, che non conoscevo e che mi ha trasmesso emozioni contrastanti e un po' cupi, a differenza dell'esposizione precedente (Pot-Pourri), dalla quale ne sono uscita con un mood positivo e calmo. Questa sensazione sarà forse causata dal periodo storico (quello di inizio '900) carico di tensioni e conflitti che ho visto rispecchiato nei colori e nei temi rappresentati.

Il potere dell'arte è proprio questo: riuscire a trasmetterti delle emozioni belle o brutte attraverso le pennellate di un'artista.

Il percorso della mostra è suddivisa in diverse tematiche: “uomo e natura”, “ritratto”, “città e campagna”, “animali”, “teatro”, “fiori e natura morta” e “gioventù e vecchiaia”.

Come l'anno precedente, ho avuto la fortuna di poter assaporare l'esposizione in tutta tranquillità, senza nessuno che mi disturbasse.

Al piano terra vengo accolta da opere "Uomo e Natura" dove ho ritrovato con piacere un'artista famigliare: Marianne Von Werfkin che ha vissuto parte della sua vita ad Ascona e che spesso dipingeva nelle sue opere.

Continuo il mio percorso e passo dagli "Animali" al "Teatro".

Al piano di sopra vengo accolta da una parete ricoperta di fiori e natura morta, ritratti e un angolo dedicato a gioventù e vecchiaia.

Molte le opere di Emil Nolde, tra cui diversi acquarelli su carte giapponesi, tante anche le opere di August Macke; è invece presente una sola opera di Kandinsky, intitolata "Due case", molto bella e sui toni del blu.