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Un turbine di emozioni, da Kandinsky a Nolde

November 14, 2018

Settimana scorsa sono stata nuovamente presso la Fondazione Braglia di Lugano a visitare la mostra in corso intitolata "Da Kandinsky a Nolde".

La giornata non poteva essere delle migliori a livello meteorologico, nuvole e pioggia erano un invito a restarsene all'interno e la Fondazione grazie al caldo ed accogliente arredamento ideato dall'Arch. Rampazzi è più simile ad una lounge di un grande albergo di lusso che ad una galleria d'arte.

 

A differenza dell'anno scorso, l'entrata è a pagamento e con 10.- CHF è possibile visitare la mostra.

 

Settantasei le opere in mostra, realizzate fra il 1901 e il 1955 e provenienti dalle collezioni private della famiglia Braglia e della famiglia Johenning. Un incontro tra il nord (Germania) e il sud (Svizzera Italiana) attraverso un denominatore comune: la passione per l'arte tedesca di inizio '900.

 

Una corrente quella dell'Espressionismo Tedesco, che non conoscevo e che mi ha trasmesso emozioni contrastanti e un po' cupi, a differenza dell'esposizione precedente (Pot-Pourri), dalla quale ne sono uscita con un mood positivo e calmo. Questa sensazione sarà forse causata dal periodo storico (quello di inizio '900) carico di tensioni e conflitti che ho visto rispecchiato nei colori e nei temi rappresentati.

 

Il potere dell'arte è proprio questo: riuscire a trasmetterti delle emozioni belle o brutte attraverso le pennellate di un'artista.

 

Il percorso della mostra è suddivisa in diverse tematiche: “uomo e natura”, “ritratto”, “città e campagna”, “animali”, “teatro”, “fiori e natura morta” e “gioventù e vecchiaia”.

Come l'anno precedente, ho avuto la fortuna di poter assaporare l'esposizione in tutta tranquillità, senza nessuno che mi disturbasse.

 

Al piano terra vengo accolta da opere "Uomo e Natura" dove ho ritrovato con piacere un'artista famigliare: Marianne Von Werfkin che ha vissuto parte della sua vita ad Ascona e che spesso dipingeva nelle sue opere.

 

Continuo il mio percorso e passo dagli "Animali" al "Teatro". 

 

Al piano di sopra vengo accolta da una parete ricoperta di fiori e natura morta, ritratti e un angolo dedicato a gioventù e vecchiaia.

 

Molte le opere di Emil Nolde, tra cui diversi acquarelli su carte giapponesi, tante anche le opere di August Macke; è invece presente una sola opera di Kandinsky, intitolata "Due case", molto bella e sui toni del blu.

La mia opera preferita? "Madre con figlio" di Werefkin, forse dettata dal mio stato "interessante" e quindi decisamente di parte. 

Al termine del mio tour mi sono accomodata nel salottino-libreria dove ho guardato con piacere l'intervista che Michael Beck ha fatto al Signor Braglia e al Signor Johenning, dura solo 16 minuti ed è da non perdere!

La scelta delle opere non è mai stata dettata da un file rouge, ma citando testuali parole del Signor Braglia "dall'emozione che l'opera ti lascia" e "Anna era come se dialogava con l'artista che ha dipinto l'opera, aveva una grandissima sensibilità".

 

Avete ancora tempo per visitare la mostra, fino al 15 dicembre 2018.

Riaprirà poi per il periodo primaverile dal 28.03.2019 al 29.06.2019.

Fondazione Gabriele e Anna Braglia

Riva Antonio Caccia 6a

6900 Lugano

+41 (0)91 980 08 88

http://www.fondazionebraglia.ch

info@fondazionebraglia.ch

 

 

Photo ©Fondazione Gabriele e Anna Braglia e ©Vicky

Courtesy Fondazione Gabriele e Anna Braglia, Lugano.

 

 

 

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