Valentina Tamborini, come nasce la mia azienda di famiglia

Ecco a voi la seconda parte dell'intervista che abbiamo fatto a Valentina Tamborini una wonder woman con la "W" maiuscola che affronta ogni giorno con entusiasmo e positività. Giovane donna imprenditrice con una vita piena di impegni e super affascinante. Amante della terra e dei suoi frutti, cerca in ogni modo di valorizzare il territorio e sostiene come riesce le aziende locali. Appassionata del suo lavoro, amante dell'arte è un vulcano di idee ed energia!

PARTIAMO DAL PRINCIPIO, COME E' NATA LA VOSTRA AZIENDA?

La storia Tamborini è iniziata nel 1911 quando la mia bisnonna Angiolina aprì in centro a Lugano e precisamente in Via Pessina il famoso Ristorante Tamborini che fu attivo fino alla metà degli anni '60.

Mio nonno che non ha voluto proseguire con il ristorante, si è appassionato fortemente al mondo dei vini e ha creato a Cassarate, sotto la propria casa una cantina di importazione (di vini sfusi importati dall'Italia tra cui Barbera e Chianti) e rivenduti poi in damigiane nei grotti.

Mio papà, dopo la prematura scomparsa di suo padre Carlo, si è dovuto rimboccare le maniche iniziando a gestire l'azienda con sua mamma Bice, grande donna e un esempio per me. Iniziò inoltre e su consiglio di mia mamma ad acquistare e vinificare le uve e a piantare i primi vigneti Comano e San Zeno: sviluppando così la Tamborini. (dietro un grande uomo c'è sempre una grande donna e viceversa!). (ndr Valentina ride)

Oggi abbiamo circa 30 ettari e acquistiamo da circa 150 piccoli/medi viticoltori l'uva dalla quale vinifichiamo le diverse gamme. Oltre a questo importiamo ancora dei vini dall'Italia e da più di circa 20 aziende, fra piccole ed emozionanti realtà a medie-grandi aziende storiche, a esempio fondate nel 1435.

QUANTE BOTTIGLIE PRODUCETE ALL'ANNO?

Produciamo un totale di 700'000 bottiglie Tamborini all'anno, a queste vanno aggiunte circa 500'000 bottiglie di vini che importiamo dall'Italia e dalla Francia, per un totale di circa 1'200'000 bottiglie di commercializzazione.

Il mercato Svizzero è quello che più è affezionato ai nostri vini suddiviso in: Svizzera Interna 48%, Ticino 50% ed il 2% viene esportato all'estero.


QUALE PERCORSO HAI SEGUITO PER ENTRARE A LAVORARE NELL'AZIENDA DI FAMIGLIA?

Tutto è iniziato dopo gli anni 2000, in quanto fra gli anni 2002-2004 abbiamo acquistato la Tenuta Vallombrosa (avevo 18 anni ed avevo appena iniziato la SSAT), inoltre a quell'epoca davo già una mano in cantina. Data la nuova acquisizione decisi di iniziare a seguire la Scuola Superiore Alberghiera e del Turismo (SSAT) a Bellinzona in ottica futura di gestire il bed & breakfast.

In parallelo ho cominciato anche a seguire i corsi per diventare Sommelier, ero tra le più giovani del corso, tenuto da Davide Comoli, dell'ASSP un grande maestro per me. Da lui ho imparato molto, è una delle persone chiave del mio percorso che ha saputo trasmettermi tantissimo.

Terminata la SSAT e le mie esperienze fra Zurigo all'Hotel Savoy Baur en Ville e a Lugano presso la Villa Principe Leopoldo (grandi Relais et Chateaux, che mi hanno permesso di maturare molto), decisi di rimettermi in gioco e sono partita per Pollenzo dove ho frequentato l'Università di Scienze Gastronomiche. Qui, mi si è aperto un mondo nuovo, il mondo di Slow Food, conoscendo un'altro personaggio a cui tengo molto: Carlin Petrini, un visionario. ho approfondito le mie nozioni di enologia, viticoltura e gestione di un'impresa agroalimentare, all'insegna della sostenibilità.


Da lì sono partita per un'esperienza di 7 mesi presso la cantina Marchesi Mazzei a Castellina in Chianti, dove ho iniziato a mettere in pratica proprio le tecniche di vinificazione che avevo studiato all'Università, conoscendo Luca Biffi, oggi il nostro enologo. Una persona stupenda che mi ha appassionata ancora di più. Oggi in cantina siamo una squadra, è bello vedere tanta motivazione.

Successivamente sono volata in Australia per 8 mesi e mezzo dove ho lavorato per un'altra cantina, una piccola realtà con "soli" 40 ettari di vigneti - un puntino rispetto a Penfolds a qualche km più in là. Inoltre visto che ero già lì ne ho aproffittatto per viaggiare e visitare il continente... ho fatto 8'000 km in camper attraversando tutta la costa Ovest. Adoro viaggiare! E questo è stato il viaggio più bello e "wild" della mia vita!


Nel giro di 2 anni ho fatto 3 vendemmie (la prima agosto con l'annata 2012 in Italia, la seconda da gennaio con l'annata 2013 in Australia).

Rientrata in Europa ad agosto 2013 sono entrata in azienda e qualche giorno dopo ero già in vendemmia nella cantina di casa.

In questi 2 anni fisicamente è stato molto provante, trasportare cassette di uva e spostare tubi in cantina, rimontaggi, travasi... un mestiere a volte anche adrenalinico, in Australia salivo sui castelli di barriques fino a 5 metri.


Dopodichè sarei dovuta partire per la Nuova Zelanda (a gennaio 2014), ma non ci sono riuscita. Mio papà mi ha chiesto di rimanere per imparare il mestiere da lui e piano piano riprendere le redini dell'azienda, perciò da agosto 2013 sono entrata a lavorare a pieno regime in cantina a Lamone.