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Diastasi, facciamo chiarezza

May 6, 2019

Dopo il parto uno dei desideri piú imminenti delle neo mamme è quello di ritrovare la propria forma fisica e liberarsi della “pancetta”.

Ecco che si ricorre a diete estreme ed allenamenti troppo intensi per la fase delicata in cui si trova la neo mamma, che si “uccide” con esercizi per gli addominali troppo aggressivi non considerando la necessità di riposare, recuperare e rieducare il proprio core.

 

In un percorso di remise en forme dopo la gravidanza ci sono degli elementi importantissimi da prendere in considerazione prima di fare qualsiasi tipo di esercizio / allenamento fisico.

Il primo elemento da tenere in considerazione è la DIASTASI

CHE COSA E' LA DIASTASI?

La diastasi dei retti addominali si verifica durante la gravidanza e consiste nella separazione eccessiva della parte destra dalla parte sinistra del muscolo retto addominale. Per la pressione esercitata dall’utero in crescita, ma anche per i cambiamenti ormonali tipici di questa fase, le due parti che costituiscono questo muscolo si separano, allontanandosi dalla linea alba (linea mediana). Quest’ultima si assottiglia e si allunga come naturale risposta alla crescita del baby e quindi dell’utero. La diastasi dei retti non è direttamente associata al parto cesareo, come comunemente si crede, ma dipende da altri fattori. La diastasi addominale è una conseguenza principalmente della gravidanza. Tuttavia anche altri fattori possono determinare la comparsa della diastasi addominale: sovrappeso, obesità, sforzi eccessivi (dovuti ad un’attività fisica intensa).

 

E' FISIOLOGICO AVERE LA DIASTASI?

è fisiologico che, a non molta distanza dal parto, i tessuti connettivi siano rilassati. Dopo il primo periodo l’elasticità e la densità dei tessuti riprenderanno i valori iniziali e anche la profondità del buco e le sue dimensioni tenderanno a diminuire. Di norma, la separazione del muscolo retto addominale si risolve entro le prime 8/12 settimane dopo il parto, fino anche a 6 mesi. Se però l’addome rilassato perdura anche dopo, se si gonfia in maniera esagerata dopo ogni pasto, se non migliora nonostante attività fisica costante o se è presente un’ernia ombelicale, è probabile che si sia in presenza di una diastasi addominale post parto.

Solitamente i medici diagnosticano una diastasi addominale quando la distanza tra il muscolo retto addominale destro e quello sinistro è di circa un paio di centimetri. Una distanza inferiore viene considerata fisiologica.

 

COME CI SI ACCORGE DI AVERLA?

Da sole si può testare la distanza tra le due fasce del muscolo retto:

  • Distendersi a terra supine con le gambe piegate e i piedi appoggiati a terra a larghezza delle anche.

  • Con il palmo rivolto verso il basso, appoggiare le dita sopra l’ombelico e rivolte verso il pube

  • Facendo una leggera pressione con le dita, alzare dolcemente la testa da terra come si volesse eseguire un crunch. Questo provoca una cointrzione del retto addominale

  • Ripeti la stessa procedura posizionando anche le dita sotto l’ombelico

  • DIASTASI FISIOLOGICA: spazio tra i retti minore o uguale a 2 dita

  • DIASTASI PATOLOGICA: spazio tra i retti maggiore a 3 dita

La vera diagnosi, comunque, va fatta dal medico, con un’ecografia della parete addominale o una risonanza magnetica. 

 

QUALI PROBLEMI PUO' PORTARE SE NON CURATA?

La muscolatura addominale riveste un ruolo molto importante nel gestire le pressioni all’interno della cavità addominale, nel benessere generale della schiena e nella capacità di trasmettere stabilità e forza ai distretti periferici del corpo. È fondamentale quindi dopo la gravidanza prendersi cura della salute del proprio pavimento pelvico attraverso esercizi specifici guidati da una Personal Trainer specializzata nell’allenamento post gravidanza.

Se non curata la diastasi puó provocare:

  • Lombalgia

  • Dolori al bacino, alle anche

  • Incontinenza

  • Possibile prolasso pavimento pelvico

  • Ernia

  • Gonfiore addominale

 

Nel prossimo articolo/intervista scopriremo quali esercizi fare per ridurre questo problema e rinforzare correttamente la musolatura addominale.

 

Camilla

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