Carlotta e il bassotto

Abbiamo avuto la fortuna di conoscere Carlotta diversi anni fa, dove eravamo entrambe speaker di una conferenza dedicata al digitale. Definirla una foodblogger è a dir poco riduttivo, per questo noi preferiamo darle lo scettro di Wonder Woman. Perchè gestire un blog a 360° e farne una professione a tempo pieno richiede impegno 7 giorni su 7, tanta dedizione, passione e disciplina, per non parlare degli eventi che organizza, della sua presenza in televisione e radio! Pronte per conoscerla meglio?

PRIMA DI TUTTO, CI PIACEREBBE SAPERE QUALE È STATO IL TUO PRIMO LAVORO?

Ho studiato giurisprudenza e fino ai 30 anni ho lavorato in quest’ambito. Poi, a seguito di un brutto momento personale, ho sentito che dovevo cambiare qualcosa nella mia vita e così, per i miei 30 anni, mi sono regalata la prima versione del mio blog di cucina. Inizialmente nato come valvola di sfogo, si è in realtà trasformato in un lavoro che oggi mi impiega al 100%.

HAI IMPARATO QUALCOSA DA QUESTA PRIMA ESPERIENZA CHE ANCORA OGGI PUOI DIREI DI ESSERTI D’AIUTO?

Sono contenta del mio percorso di studi, ma non rimpiango la scelta da me compiuta perché solo attraverso questa grande svolta posso dichiararmi serena e soddisfatta della mia vita. Mi sento di poter dire che il mio percorso di studi mi ha aiutato nella disciplina che applico anche a questo lavoro. Ma per il resto… parliamo di un’altra vita e di un’altra persona!

E COME SEI ARRIVATA A DIVENTARE UNA FOOD BLOGGER (TI POSSIAMO DEFINIRE COSÌ?)

Inizialmente il blog è nato proprio come regalo di compleanno dal mio desiderio di avere qualcosa di mio che mi divertisse. Uscivo da una brutta e triste vicenda personale e avevo bisogno di qualcosa che mi regalasse un po’ di leggerezza. Lo usavo per pubblicare ogni tanto delle ricette e le mie foto ma tutto in maniera assolutamente amatoriale. Cucinavo e mi piaceva farlo ma assolutamente nella media. Non c’ era ancora quella passione viscerale per il cibo e nemmeno quel desiderio di riuscire ad appassionare gli altri. Era appunto semplicemente qualcosa che mi faceva bene. Poi il blog ha iniziato ad essere seguito e letto sempre di più e proprio da parte dei miei lettori è venuta la richiesta di tenere dei corsi di cucina. Con una certa incoscienza ho seguito questo suggerimento, ho aperto le porte di casa mia e ho iniziato ad accogliere le partecipanti. È nato tutto così. I corsi piacevano molto, sono aumentati e con la loro crescita ho iniziato a diminuire la mia attività nell’ambito giuridico fino al totale abbandono della stessa.

DA DOVE TROVI ISPIRAZIONE PER LE TUE RICETTE?

Da quello che ho voglia di mangiare e dalla stagionalità dei prodotti. Naturalmente avendo un blog di cucina in cui le fotografie hanno molto peso, cerco sempre di bilanciare le mie idee golose anche con lo scatto. Mi spiego meglio: se ho voglia di cucinare un certo piatto ma nella mia mente non vedo come riuscire a fotografarlo per renderlo goloso e allettante, allora cambio ricetta. Quindi quando creo per il blog, le ricette vanno sempre a braccetto con l’idea dello scatto finale che intendo realizzare.

QUANTO TEMPO CI METTI A SCRIVERE, FOTOGRAFARE E IMPAGINARE UNA RICETTA?

Tanto. Le mie domeniche sono sempre sacrificate per il blog. Quando devi fotografare il cibo, lo devi anche cucinare in maniera diversa con una serie di accorgimenti. Poi si tratta di allestire il set e di fotografare. Segue infine la fase dell’editing e poi quella della scrittura del post e della ricetta.

FAI TUTTO DA SOLA?

Faccio tutto da sola. Dal cucinare, alla fotografia, ai corsi fino alla contabilità.

COME FAI A GESTIRE TUTTO? HAI TEMPO PER TE STESSA?

Spesso devo affrontare il pregiudizio di quelle persone che credono che avere un blog di cucina sia una specie di passatempo. In realtà la mia attività mi occupa 6 giorni su 7 e per essere svolta richiede tanta organizzazione e disciplina.

Quando sei una piccola imprenditrice e soprattutto quando hai sviluppato il tuo progetto, questo diventa la tua creatura che curi nei minimi dettagli. Questo significa che ogni minuto a disposizione viene investito nella tua attività. Lavorando inoltre da casa, serve ancora più disciplina. Ci si deve alzare come se si andasse in ufficio e darsi delle regole e degli orari ben precisi, altrimenti il rischio è quello di diventare inconcludenti.

Per esempio io alle 7.30 sono già vestita e truccata esattamente come se dovessi recarmi al lavoro. Per una mezzoretta rispondo alle mail e poi parto con l’organizzazione del corso della sera - se ne avrò uno - oppure a girare video ricette o a scrivere e gestire il blog. Mentre carico un video sui social, stiro e faccio il bucato. Quando esco a passeggio con Giotto magari ne approfitto per rispondere a qualche richiesta.

Diciamo che è un grande gioco ad incastri.

Inoltre nel mio caso lavoro e passione sono legati insieme. Quindi anche se sono sul divano apparentemente in fase di relax, in realtà ho in mano un libro di cucina e sto pensando al prossimo corso!

C’È UNA RICETTA CHE IN ASSOLUTO È LA TUA PREFERITA?

Al momento mi sono appassionata di lievito madre e quindi sto sfornando pagnotte e focacce come se non ci fosse un domani. Sfornare il pane è qualcosa di davvero molto soddisfacente e gratificante. Vogliamo parlare del profumino di buono che aleggia in casa dopo aver sfornato il pane?

OLTRE AL BLOG COSA OFFRI ALLE TUE LETTRICI?

Il mio blog tutte le settimane viene aggiornato con ricette, ricettine o raccolte di cucina